Per infrastrutture e interventi fuori Lombardia consulta
Trail NazionaleAvanzamento del Progetto 1999 - 2004
Avanzamento del progetto 1999 - 2004
In data 26 gennaio 1999 è stato sottoscritto il Protocollo d'Intesa per l'Itinerario Viabilistico Pedemontano tra: Regione Lombardia, Province di Bergamo, Como, Lecco e Varese, Comuni di Como e Varese, Autostrada Pedemontane S.p.a., Società Serravalle Milano - Ponte Chiasso S.p.a., Società Autostrade S.p.a. e ANAS. Il protocollo riguarda la definizione del Sistema Viabilistico Pedemontano sulla base del tracciato concordato nel novembre 1998.In data 12 aprile 1999 si è svolta, presso la sede della Regione Lombardia, la Pre-conferenza dei Servizi inerente il Sistema Viabilistico Pedemontano, alla presenza del Sottosegretario ai Lavori Pubblici, on. Antonio Bargone. Lo scopo dell'incontro, dopo l'avvio della prima fase di confronto in sede tecnica con gli Enti Locali, era quello di verificare, alla presenza dei rappresentanti dell'Amministrazione Centrale dello Stato, la volontà di realizzare un nuovo collegamento di tipo viabilistico, in direzione est - ovest.
Dalla discussione è emersa, da parte delle Amministrazioni Locali, una effettiva problematicità nel pronunciamento sul percorso operativo e sullo scenario prospettati dal Documento distribuito in corso di riunione; ne è conseguita l'opportunità, fatta valere dal Sottosegretario ai LL.PP. on. A. Bargone, di aggiornare la Pre-conferenza dopo aver fatto un'ulteriore verifica con le Province e i Comuni interessati al tracciato.
In tale lasso temporale, l'assessorato regionale ai Trasporti e alla Mobilità, con il supporto della Amministrazioni Provinciali e della Società Pedemontana, si è confrontato con gli Enti Locali, per definire le esigenze e le proposte che dovranno costituire riferimento privilegiato nelle successive fasi di approfondimento progettuale.
A conclusione del lavoro di raffronto puntuale tra le Province e i Comuni sulle singole trattte dell'infrastruttura si è giunti il 19 luglio 1999 alla Seconda Pre - Conferenza dei Servizi, dove, per le singole tratte del si sono registrati diversi gradi di approfondimento e di convergenza verso soluzioni unitarie di tracciato. Ne emerge il seguente quadro:
vi sono tratte su cui il consenso risulta consolidato su un'ipotesi di tracciato concordato. Esemplari sono : Varese e Como;
relativamente alle altre tratte (tra cui possono essere ricomprese le tratte che staccandosi dalla A8 in Busto Arsizio attraversano i Comuni della Provincia di Varese e della Provincia di Como fino a Cermenate e poi della Provincia di Milano fino a Vimercate con possibili alternative di percorso nell'ultimo tratto) le Amministrazioni non hanno fornito indicazioni di alternative di tracciato. In particolare, nel tratto milanese Cermenate - Desio - Vimercate la Conferenza dei Sindaci della Brianza ha elaborato una proposta di Piano d'Area quale strumento di riferimento per valutare le esigenze e la domanda di mobilità in relazione al territorio. Dallo studio è emersa l'esigenza di dotarsi di un sistema fortemente integrato ferro - gomma, da ottenersi attraverso la realizzazione di nuovi interventi a completamento delle diverse maglie gerarchiche, ma soprattutto attraverso la riqualifica e l'adeguamneto delle infrastrutture esistenti.
Vi è infine la tratta Vimercate - Dalmine, in relazione alla quale occorre esplorare in modo approfondito alternative di percorso e di sistema, al fine di valutare la soluzione preferibile sulla base delle implicazioni territoriali e ambientali di adeguamento funzionale della rete viabilistica stradale e ferroviaria. Tuttora non risulta definita una scelta di percorso e di sistema, ma sono state individuate specifiche alternative, vincolate sostanzialmente dalle ridotte possibilità di atrraversamento dell'Adda.
La Giunta Regionale ha approvato, con D.G.R. n.46933 del 3 dicembre 1999, il Protocollo d'Accordo per la definizione del Sistema Viabilistico Pedemontano e relative modalità per lo sviluppo del progetto preliminare.
In data 13 marzo 2000 è stata sottoscritto, presso la sede della Giunta della Regione Lombardia, il testo di accordo per la realizzazione e per la progettazione del Sistema Viabilistico. Il protocollo è stato firmato dai quasi cento Comuni, dalle cinque Province, dai cinque Consorzi di gestione dei parchi interessati al tracciato. L'accordo fissa tempi e risorse certe: otto mesi per produrre il documento vincolante per la redazione del progetto preliminare e 500 milioni per gli studi necessari. Il Sistema Viabilistico Pedemontano sarà una superstrada, differenziata nella sua tipologia per tratte a seconda dei territori, con un insieme di opere integrate e complementari. Il gruppo tecnico unificato, sulla base delle indicazione apportate dai gruppi di studio istituiti per valutare le singole tratte, deve valutare la proposta di un'arteria stradale a doppia carreggiata, da realizzarsi in parziale autofinanziamento, oltre a valutare la compatibilità e sostenibilità ambientale degli interventi infrastrutturali, individuando le necessarie opere di mitigazione.
Nel mese di agosto 2000 la Regione Lombardia e i numerosi Comuni della Brianza, orientale e lecchese, e della Bergamasca hanno deciso di affidare al Dipartimento di Scienza del territorio del Politecnico di Milano, l'incarico di effettuare uno studio per individuare la soluzione ottimale del tracciato in queste due aree, tenendo conto delle previsioni urbanistiche locali, delle emergenze socio - territoriali, delle problematiche ambientali e delle interconnesioni con la viabilità esistente ed il servizio ferroviario. Lo studio è coofinanziato dalla Regione con 150 milioni di lire e con 120 milioni di lire dai Comuni interessati.
Il 15 marzo 2001, presso la sede della Regione Lombardia, si è raggiunto l'accordo politico, a livello locale, sul progetto: con il via libera di tutte le Province interessate, quattro dei sei Parchi e del 75% dei Comuni (che rappresentano l'85% della popolazione coinvolta) si è sbloccato l'iter per la definizione del tracciato dell'opera viaria. La soluzione, individuata dalla Regione Lombardia, prevede la realizzazione di un percorso continuo che attraversi le province di Varese, Como, Milano e Bergamo e lo sviluppo dei sistemi tangenziali di Como e Varese. E' stata richiesta, al Ministero dei Lavori Pubblici, la convocazione della per - Conferenza dei Servizi per individuare i finanziatori privati dell'opera.
Il 3 aprile 2001, presso la sede della Regione Lombardia, è stata definitivamente chiusa la pre-Conferenza dei servizi sancendo il risultato politico del 15 marzo che prevede l'accordo, a livello locale, sul tracciato dell'opera viaria con il via libera di tutte le Province interessate, di quattro dei sei Parchi e dell'85% della popolazione dei Comuni interessati.
La pre-Conferenza ha deliberato di dare avvio alla progettazione preliminare dell'opera.
Il 13 dicembre 2001 la Società Autostrada Pedemontana Spa ha indetto il bando da gara europeo per la progettazione preliminare e lo studio di prefattibilità ambientale dell'opera. L'importo presunto minimo dei lavori è di 1.392.884.256,84 Euro, al netto di IVA. Importo a base d'asta: 7.493.775,85 Euro, oneri fiscali e previdenziali esclusi. Il termine per l'invio degli inviti a presentare le offerte è di 60 giorni dalla data di spedizione del Bando alla GUCE. La Pedemonatna deve valutare le offerte presentate.
Il 15 maggio 2002 la società Autostrada Pedemontana Lombarda SpA, ha aggiudicato, tramite licitazione privata, l'affidamento della progettazione preliminare e dello studio di prefattibilità ambientale del collegamento autostradale Dalmine-Como-Varese-Valico del Gaggiolo e delle opere ad esso connesse (Categoria di servizi: 12; CPC n. 867). I lavori sono stati aggiudicati alla costituenda ATI Spea (Spea SpA-Italia; Pro Iter srl-Italia; Alpina SpA-Italia; Geodata SpA-Italia; Pool Infrastrutture srl-Italia; Erre.Vi.A. srl-Italia; Centro Studi PIM-Italia) che ha presentato l'offerta economicamente più vantaggiosa (fra le sette pervenute) ai sensi dell'art. 23 comma primo, lettera b) del D. L.vo 17.3.1995 n. 157 e ss.mm.ii.., per un importo di 4 180 387,11 Euro.
Il 7 marzo 2003 il Cda dell'Anas ha approvato una prima volta il progetto preliminare presentato dalla concessionaria Autostrada Pedemontana, per la consegna al Ministero delle Infrastrutture ai sensi della Legge Obiettivo, nella tornata del 10 marzo 2003. Il progetto prevede, tra l'altro, il completamento del sistema tangenziale di Varese e la realizzazione dell'anello meridionale della tangenziale di Como. Il progetto è stato riapprovato dall'Anas nel dicembre 2003 nella versione sottoposta a "procedura di pubblicazione" (da parte della Regione Lombardia, ai sensi della Legge Obiettivo) il 4 febbraio 2004. L'apertura al traffico è prevista per il 2012.Il 12 febbraio 2004 è stato presentato ai 76 Comuni interessati il progetto preliminare, che tiene conto dei vincoli territoriali proposti dalla Regione nel 2001. I Comuni interessati avranno trenta giorni di tempo per la presentazione di eventuali osservazioni.Il 21 maggio 2004 la Giunta regionale lombarda ha approvato il progetto preliminare. Tale progetto presenta diverse modifiche ed integrazioni rispetto a quello ricevuto dalla Regione il 4 febbraio 2003, sebbene il 90% del tracciato non sia mutato rispetto agli accordi sottoscritti tra Regione e Comuni interessati nel 2001. Modifica di particolare rilievo è costituita dal tratto fra Cesano Maderno e Lentate, per cui era previsto un tracciato corrispondente all’attuale superstrada Milano – Meda “riqualificata”. La Delibera di approvazione, che recepisce alcune richieste espresse dagli Enti Locali, prevede una soluzione in galleria a tre corsie tra Cesano e Meda, sopra la quale verrebbe costruita la una strada per il traffico locale.